Recensione: “Un soldato in più” di Marie Sexton.

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DATA DI PUBBLICAZIONE 6 AGOSTO

TITOLO: Un soldato in più

AUTORE: Marie Sexton

CASA EDITRICE: Amarganta

PAGINE: 74

SINOSSI:

Will incontra per la prima volta Bran nel 1963. Will è un meccanico di 28 anni e trascorre una sera a settimana in un bar insieme a uomini soli e nascosti come lui. Bran è un bambino senza padre e non sa nuotare. Will aiuta Bran al meglio, lo vede crescere, finché a diciotto anni, Bran trova lavoro in un ranch. Tornerà con uno scopo preciso: essere iniziato da Will a quell’amore proibito da cui si sente a sua volta avvinto. Bran non ha molto tempo perché è stato chiamato alle armi, dovrà combattere in Vietnam. Ma Bran sa che la battaglia più dura, tuttavia, sarà al suo ritorno, quando diventerà un soldato in più nelle fila degli uomini che vivono la loro vita apertamente. Senza nascondersi.

LA MIA OPINIONE:

IO AMO MARIE SEXTON! Si è capito che adoro questa autrice?

Questo breve racconto è piuttosto atipico non solo a causa del suo finale (che non vi svelerò!), ma anche per le premesse: Will incontra Bran quando quest’ultimo ha soli 11 anni, contro i 28 di Will. Ecco perché una parte importante della narrazione è dedicata al “sentimento sbagliato” di Will nei confronti di Bran, perché se è sopportabile l’omosessualità non lo è altrettanto fantasticare su qualcuno che si conosce da quando era solo un bambino. Anche se questi sentimenti e pulsioni vengono fuori quando Bran è ben più che maggiorenne.

L’altra tematica, importantissima, è legata alla guerra del Vietman. Sì, perché il racconto è ambientato negli anni ’60 in America, e la vicenda si dipana proprio con la chiamata alle armi di Bran, per quella che è quasi sicuramente un missione senza ritorno, come per tanti giovani americani.

Mi strinse più forte a sé. Si piegò in avanti, solleticando le sue labbra leggermente sulle mie.

«Will» sussurrò contro le mie labbra «tra meno di sei mesi, l’esercito americano mi metterà un fucile tra le mani e farà di me un assassino. Se sono grande abbastanza per quello, come posso non esserlo per questo?»

Mi baciò.

La differenza di età, la chiamata alle armi e ovviamente l’essere omosessuale negli anni ’60: temi di un certo spessore, eppure in pochissime pagine (troppo poche, Marie! Ne volevo almeno 300!) la Sexton riesci a affrontarli in maniera fluida, e senza neppure lesinare sul sesso.

Solitamente quando si parla di racconti la valutazione è scontata: “così breve che l’autore non è riuscito a rendere appieno la storia”. Ma non è questo il caso: Marie Sexton ha creato un altro capolavoro! 5 arcobaleni meritatissimi, ma con una piccola postilla: la traduzione. Ho letto romanzi con traduzioni così pessime che neanche Google Traduttore, e il racconto non ha questo problema. Tuttavia in più occasioni ho trovato la traduzione un po’ legnosa. Non sbagliata, assolutamente! Solo poco fluida. Naturalmente è cosa di poco conto, che infatti non intacca minimamente la mia valutazione.

5 arcobaleni

.Pinkie.

***

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One thought on “Recensione: “Un soldato in più” di Marie Sexton.

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