Recensione in anteprima: “Cuore Infranto” di Cate Ashwood.

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Titolo: Cuore infranto

Autore: Cate Ashwood

Serie: Hope Cove, Vol 1

Casa editrice: Dreamspinner press

Data di pubblicazione: 25 AGOSTO

SINOSSI:

Oliver Parrish è solo al mondo da quando è nato. Quando lo sceriffo Owen ‘Mack’ Macklin si presenta sui gradini di casa sua per dargli la notizia che sua sorella è morta, rimane sconvolto. Decide comunque di andare a Hope Cove, nel Maine, sperando di imparare a conoscere quella sorella che non ha mai saputo di avere. Mentre cerca di incastrare questi nuovi elementi nella sua vita solitaria, non è certo che si adatteranno perfettamente.

La sua vita viene scombussolata ancora di più quando s’innamora dell’irresistibile cittadina di Hope Cove e di Mack, l’ugualmente irresistibile sceriffo. Ma quando riceve la devastante notizia delle vere cause della morte della sorella, Oliver non sa se rimanere a combattere per l’amore e una vita piacevole, o limitare i danni e fuggire.

LA MIA OPINIONE:

Questo romanzo è particolare, perché pur essendo un M/M i protagonisti sono tre: due uomini e una donna. No, niente triangoli improbabili o erotici: la donna è Maggie, sorella di Oliver, uno dei protagonisti più iellati della storia della letteratura – ma vi dirò di più dopo. Maggie è morta, eppure sembra quasi fisicamente presente in ogni passo che Oliver muove a Hope Cove, ameno paesino del Maine. Ma partiamo dall’inizio!

Oliver. Come ho detto, il protagonista è Mister Sfiga 2015, per quanto mi riguarda: partorito da una giovane tossica, abbandonato in fasce e sballottato da un orfanotrofio all’altro, è un giovane uomo solitario, che si muove in mezzo a una folla di sconosciuti a Seattle senza conoscere nessuno. Persino sul lavoro – fa lo chef – nessuno è interessato a essergli amico, e questo ha creato in lui l’idea di non meritare calore e affetto. Proprio questo sarà il problema principale con l’aitante sceriffo Mack, che gli porta la notizia della morte di una sorella che non aveva mai saputo di avere. Certo, c’è anche quel problemino fisico potenzialmente mortale che cade fra capo e collo a Oliver, ma non vi dico di più!

Mack, al contrario, è vissuto per tutta la vita a Hope Cove, conosciuto e amato da tutti, e ne è diventato da giovanissimo lo sceriffo. Avete presente quei paesini che si vedono nei film americani, con feste paesane ogni tre giorni, tavolate di concittadini che si amano e chiacchierano assieme? In pratica quello che succede nel mio paese, solo che qua vorrei uccidere il 95% dei miei vicini…

Comunque, Mack è etero. Eterissimo, a parte il piccolo dettaglio che fare sesso con una donna non gli fa né caldo né freddo, mentre vedere Oliver nudo lo manda fuori di testa. A ben vedere, non è poi così etero, ma Oliver nella sua ottica da “tanto nessuno mi ama” non se ne rende conto neppure quando è troppo tardi!

“Non è così, Oliver, e lo sai. Devi darmi un po’ di fiducia. Non mi era mai successo nulla del genere prima d’ora. Sono completamente destabilizzato. Un anno fa ero sulla strada maestra: avevo un lavoro fantastico e degli amici fantastici. Non avevo ancora trovato la donna giusta, ma mi figuravo la classica casa con il recinto bianco e i due virgola quattro bambini. Negli ultimi due mesi la mia vita è precipitata all’inferno. Ho perso l’unica persona che abbia mai amato davvero che non fosse una mia parente. […] E sotto sua richiesta, ho attraversato il paese in volo per incontrare un ragazzo dopo aver passato settimane a convincerla di non farlo, solo per portarlo a casa con me e finire col succhiargli il cazzo. Stare a guardarti parlare con Haydn mi ha fatto uscire fuori di testa. Avrei voluto staccargli la testa solo per averti parlato. Devi essere molto paziente con me se non mi sto velocemente adattando alla nuova situazione come speravi.”

Il problema di questo romanzo è proprio Mack: mentre Oliver è un personaggio tratteggiato benissimo, solitario, triste, rassegnato e che sottovaluta se stesso, il personaggio di Mack è appena accennato. Potrebbe essere un personaggio interessantissimo: uomo di legge che si scopre etero e innamorato di un uomo malato, e impegnato ad affrontare il lutto per la morte di Maggie, sua migliore amica. Invece è appena accennato, e in particolare tutta la questione del coming out è affrontata in maniera oltremodo superficiale e alla “vogliamoci tutti bene”. Decisamente poco credibile.

Ecco perché sono costretta a dare 3 arcobaleni: se solo il finale fosse stato affrontato diversamente, riscattando il personaggio di Mack dalla palude dell’indifferenza… Ma questo è il primo volume della serie, chissà cosa ci aspetterà in seguito!

3 arcobaleni

.Pinkie.

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One thought on “Recensione in anteprima: “Cuore Infranto” di Cate Ashwood.

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