RubricaYaoi: “You’re my loveprize in Viewfinder” di Ayano Yamane.

 

FinderLovePrizeTitolo: You’re my loveprize in Viewfinder (Finder)

Autore: Ayano Yamane

Stato: In corso

Editore: Kappa Edizioni

(Presenza di contenuti sessualmente espliciti)

Salve, essendo nuova nello staff, vi comunico già che, a differenza delle altre matte (n.d.r. non siamo matte!), io recensirò soltanto i manga, yaoi o yuri. Ovviamente, facendo parte di questo gruppo, sapete benissimo che non ho nulla contro gay, lesbiche o altro. Anzi, mi sono molto simpatici! Però per qualche motivo i romanzi M/M non fanno impazzire. Sarà perché non riesco mai a immedesimarmi nei personaggi, essendoci penuria di vagine!

Sempre tenendo conto della rainbowsità del gruppo, potete bene intendere che i manga yaoi hanno come trama la relazione tra due uomini, mentre quelli tra donne si chiamano yuri. Ebbene, il manga di questa settimana è uno yaoi, di Ayano Yamane, il cui titolo è You’re my loveprize in Viewfinder.

Il protagonista, Takaba Akihito, un fotografo in cerca del giusto scoop, mai avrebbe pensato che fotografare il boss della Yakuza (cioè la mafia giapponese) Asami Ryuuchi (gnocco immane, nonché uomo della mia vita… Ah no, è gay! ‘naggia) avrebbe cambiato la sua vita. Letteralmente! Infatti Asami, all’inizio semplicemente per infastidire Takaba e per far capire che con lui non si scherza, lo fa rapire e lo stupra.

Da qui in poi parte la sindrome di Stoccolma, perché le sensazioni che Asami ha fatto provare a Takaba sono uniche e inimitabili e una notte, sbronzo, chiama il boss. Potete immaginare come va a finire… Dopo svariate avventure in cui i due si beccano sempre per caso e non resistono agli ormoni, Takaba attira l’attenzione di un mafioso cinese, Feilong, che per ripicca nei confronti di Asami, rapisce il suo nuovo giocattolino e gli fa fare tutta una serie di cose zozze (ma perché non mi rapisce nessuno di così figo? perché?).

Mentre erano distanti i due si rendono conto di provare più che una semplice attrazione fisica: c’è qualcosa che li lega nel profondo (tranquille, siamo a 52 capitoli e ancora non hanno intuito che questa cosa si chiama amore). Quando Takaba si mette di nuovo nei guai, Asami ovviamente lo salva Takaba e finiscono con il convivere. Credete che a questo punto le cose possano filare lisce come l’olio, o come il lubrificante? Certo che no, ma non vi dirò di più, tranne che Takaba è una testa di cavolo con il prosciutto sugli occhi!

Come avrete capito non c’è una trama molto profonda, e questo è comune agli yaoi. Ciò che distingue un bel manga da una schifezza sono i disegni, e i disegni di Viewfinder sono bellissimi, come potete vedere dalle scan nell’articolo. E i capitoli speciali? Comici da morire! Ecco perchè, nonostante la trama basica, si merita 3 arcobaleni e mezzo. Ancora non siete convinti/e? Ebbene vi racconterò la mia esperienza con questi manga e come è cominciata,alcune peculiarità e perchè mi piacciono. Come sovracitato gli Yaoi parlano ovviamente di rapporto uomo/uomo, e la prima volta che ne ho letto uno ne sono rimasta meh! I disegni erano ovviamente splendidi però non mi capacitavo del perchè i personaggi erano due uomini e non un uomo e una donna (ero piccola e snob, non chiamatemi omofoba… ), quando poi il personaggio “passivo” aveva le classiche caratteristiche delle ragazza dei manga, eccezion fatta per i capelli cortissimi e l’assenza di seno (che poi tante ragazze hanno il seno piccolo, quindi non era una grave mancanza). Non ricordo purtroppo il titolo di questo manga, so solo che c’era scritto “butterfly” nel titolo. Purtroppo non mi è piaciuto, e per anni ho seguito solo i shoujo manga, ovvero quelli per ragazzini. Solo crescendo, ho cominciato prima con gli smut, ovvero manga più spinti (contengono scene di sesso) e poi, vedendo i disegni stupendi delle copertine yaoi, ho pian piano iniziato a leggerli. Certo, non hanno chissà che trama profonda, però a volte non siamo profondi noi tutti nella vita reale, figuriamoci in un manga!

Ah, quasi dimenticavo! Sicuramente vi chiedete perchè negli yaoi è così frequente lo stupro, ebbene, semplicissimo! Il protagonista “effeminato” (cioè l’uke, tanto per iniziare a darvi qualche termine, mentre il seme è il personaggio più ”mascolino”, per così dire) della storia, non sa mai che in realtà gli piacciono gli uomini, ma, dopo una magica notte di sesso violento, si rende condo che la vagina non fa per lui! E… E… Dovevo dirvi qualcosa in più… Ah! c’è un’altra distinzione da fare… Noi tratteremo principalmente i manga Yaoi ovvero fumetti che parlano di M/M, ma scritti solitamente da donne e hanno come pubblico proprio il sesso femminile, poi ci sono i Bara che hanno come pubblico uomini a cui piacciono uomini. La prossima volta vi racconterò un altro po’ di questo mondo rainbowyaoi, quando secondo me esagerano e quando finiscono nel ridicolo. Per il momento passo e chiudo e al prossimo manga “sweety-pies”!

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.Lally.

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