RainbowRecensione in anteprima: “Tigerland: il ritorno” di Sean Kennedy.

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DATA DI PUBBLICAZIONE 3 NOVEMBRE

Titolo: Tigerland – Il ritorno

Titolo originale: Tigerland

Autore: Sean Kennedy

Traduttore: Sarah May

Casa Editrice: Dreamspinner Press

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Dopo una movimentata e a tratti imbarazzante frequentazione pubblica, Simon Murray e Declan Tyler hanno trovato la loro tranquillità. Dopo essersi ritirato dall’AFL, Declan lavora come commentatore di partite di football; Simon produce programmi queer per una stazione televisiva locale.

Nonostante le loro vite professionali siano pubbliche, Simon e Declan riescono a tenere riservata la loro vita privata. Le loro preoccupazioni maggiori vengono dagli amici, che hanno problemi legati alle loro relazioni e all’infertilità, finché Greg Heyward, l’ex compagno di Declan, non dichiara la propria omosessualità per attirare l’attenzione su di sé.

Anche se Simon e Declan sono furiosi con Greg per i suoi capricci mediatici, non riescono a concordare sul da farsi. Declan insiste che dovrebbero rimanere in dignitoso silenzio, ma sia lui che Simon continuano a trovarsi coinvolti nei giochetti di Heyward. Simon e Declan dovranno ancora una volta navigare una tempesta mediatica prima di poter tornare a occuparsi di ciò che è veramente importante: loro stessi.

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Ma quanto sono felice io di essere rientrata nella vita di Simon&Dec?

Però non va tutto bene. Fran&Rog stanno cercando – invano – di avere un figlio; Tim che ora si è sposato non fa a tempo a respirare che sua moglie resta incinta; Abe ha avuto un infortunio e ha dovuto abbandonare anzi tempo il campo di gioco, provocandogli una grossa crisi personale che ha portato alla rottura con Lisa. Nyssa si è trasferita in Nuova Zelanda; Simon fa il produttore televisivo, Dec il commentatore sportivo.

A parte i problemi degli amici, la mancanza di Nyssa, la vita familiare a casa Tyler-Murray procede alla grandissima. Va talmente bene che Simon, ogni tanto e non sempre sotto l’effetto dell’alcool, si lascia andare anche ad effusioni pubbliche con Dec. E se conoscete Simon, sapete quanto l’uomo sia riservato a livello maniacale e quanto odi mostrare a chiunque i suoi veri sentimenti. Ma lui e dec si amano, da morire, di quell’amore da finché morte non ci separi e nella buona e cattiva sorte.

E a proposito di cattiva sorte… ve lo ricordate l’ex di Dec, quello che continuava a tradirlo e che aveva ridotto la sua autostima ad un francobollo? Ecco, ha deciso, a fine carriera, di fare coming out.

E fin qui tutto bene, fa sempre piacere quando qualcuno prende il coraggio a due mani e fa sapere al mondo che non si vergogna di quello che è. Peccato che Greg, il simpaticone, non sia stato folgorato sulla rainbow via di Damasco. No, Greg lo fa perché altrimenti se no nessuno se lo fila. E per essere sicuro che la gente parli di lui che fa? Ma logico! Tira in ballo il suo ex e soprattutto da la colpa della loro rottura a Simon.

Aaahhhh che macello! Perché, se vi ricordate il modus operandi di Dec al suo non del tutto volontario coming out, questo prende, si chiude in sé stesso e addio core. Ma per fortuna gli anni di convivenza non han fatto bene solo a Simon e alla sua ritrosia, ma hanno fatto bene anche a Dec e alla sua mania di fuggire.

Però non mi voglio fissare su Greg, perché dargli importanza è fare il suo gioco, ma voglio lasciarvi un pensiero di Simon:

Questo è per quelle volte in cui voglio prendergli la mano, o lui vuole prendere la mia, ma non ci sentiamo abbastanza al sicuro. Questo è per quelle volte in cui le altre coppie lo danno per scontato, ma noi dobbiamo approfittare di ogni singolo momento che riusciamo a rubare. Questo è per quelle volte in cui non posso fare una cosa così semplice come tenere la mano di Dec, il più piccolo gesto di affetto, e dimostrargli quanto lo amo.

Cosa non è quando ci si mette?

Perché questo non è un libro, è uno spaccato di vita. Perché, per quanto sia indubbio che due (o più) persone che stanno assieme abbiano tutto il sacrosanto diritto di dimostrarsi affetto anche in pubblico, è anche vero che la nostra è una società che è più brava a parole che a fatti.

Finché c’è da dire “pari diritti” va bene tutto, poi si vedono due mani intrecciate o una pittoresca e sfavillante rainbow parata che scatta immediatamente il “si, ma che lo facciano a casa loro”. No, qui si vuole far capire che il coming out, un abbraccio, mani che si cercano e si stringono, un bacio, non sono fatti per gli altri. Questi gesti sono per per dimostrare a se stessi e al proprio partner che si è felici di essere quelli che si è, che trovare la persona che ti completa, che ti conosce e con cui puoi essere il tuo vero tu è la cosa migliore che possa capitare. Che una famiglia non è ciò che le convenzioni sociali ci impongono. Una famiglia è composta dalle persone che più ti supportano, che ti stanno accanto e di cui ti fidi maggiormente. Che amare qualcuno non è mai sbagliato.

Ecco, spiegate tutto questo a Greg. E spiegategli anche perché tutto quello che dirà o farà non potrà mai rovinare quello che c’è tra Simon&Dec, o tra loro due e Fran&Rog, o con Abe&Lisa.

Può rovinare la loro immagine pubblica, può fare in modo che chiunque deprechi il loro rapporto, ma tra i sopra nulla di tutto ciò può scalfire il loro rapporto. Perché? Semplice, sono una famiglia.

Finisco la mia panoramica su questo gioiello dicendo questo: si, in Italia siam messi male a uguaglianza di diritti in ambito matrimoniale – pensione di reversibilità – adozioni e derivati, ma la formula matrimoniale australiana è aberrante. Dire “il matrimonio, secondo le leggi australiane, è l’unione volontaria di un uomo e di una donna per tutta la vita, con l’esclusione di tutti gli altri” ha talmente tante cose sbagliate al suo interno che non saprei nemmeno da dove iniziare.

Per quello lo faccio dire da Simon come chiosa.

Era come se il governo alzasse il dito medio dicendo ‘non sei speciale come noi, gnè gnè gnè’.

Voto finale 5 arcobaleni (il cum laude no perché c’è troppo Greg e io odiooo Greg)

5 arcobaleni

May the multicolor be with you

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