BubbaRecensione: “Luna e Stelle” di Zahra Owens.

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DATA DI PUBBLICAZIONE 22 DICEMBRE

Titolo: Luna e Stelle

Autore: Zahra Owens

Casa editrice: Dreamspinner press
Pagine: 247
Copertina: Anne Cain
Traduttore: KillerQueen

Un libro della serie Nuvole e pioggia

 

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Dopo una tresca con un procuratore distrettuale sposato che lo ha portato allo scandalo e alla radiazione dall’albo, Cooper Nelson ha lasciato una carriera legale ormai distrutta, trovando conforto nel lavoro al Blue River Ranch. Otto anni dopo, durante una delle rare visite in città, Cooper s’imbatte in Kelly Freed, un uomo che si era lasciato alle spalle quindici anni prima per cominciare a lavorare in uno studio legale. Purtroppo, Kelly è in lizza per diventare sceriffo e sua moglie ha una malattia in fase terminale, quindi far rinascere la loro relazione è fuori questione. Cooper sa per esperienza che nascondere la verità porta a rovinare delle vite, perciò rifiuta di essere l’amante segreto di qualcuno.

Nel frattempo, al Blackwater Ranch, gli eventi hanno preso una piega drammatica. Calley, l’amica di Gable, ha un cancro al seno e, per occuparsi dei suoi figli, lui e Flynn hanno bisogno dell’aiuto degli amici. Cooper e Kelly devono unire i loro talenti per fare in modo che Gable possa essere riconosciuto legalmente come padre dei propri figli e per sistemare gli affari di Calley nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare. Restare lontano da Kelly non è mai stato facile per Cooper, e ora che hanno una causa comune, scopre di non poter fare a meno di volere l’uomo accanto a sé.

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La serie “Nuvole e pioggia” di Zahra Owens è un insieme di storie struggenti, frizzanti e drammatiche allo stesso tempo. La trama non si sviluppa mai in modo prevedibile, anzi, tutto l’opposto, e questo capitolo non fa eccezione.

I protagonisti di “Luna e Stelle” sono Cooper e Kelly. Cooper è un ex avvocato, radiato dall’albo per uno scandalo inammissibile nell’ambiente in cui lavorava. L’ex avvocato ha trovato la pace e la solitudine nel Rach di Hunter e Grant, ma il passato, i rimorsi e le scelte fatte non lo hanno abbandonato. Soprattutto Cooper non riesce a scordare Kelly.

Kelly era il suo compagno di corso all’università di legge e amante. Scelte sbagliate, dettate dall’ambizione e dalle paure, hanno portato i due a dividersi. Almeno fino a quando, dodici anni dopo, si incontrano nella piccola cittadina dove si trova il Ranch in cui lavora Cooper.

Kelly è diventato vice sceriffo della cittadina, candidato al ruolo di sceriffo e sposato con una donna affetta da una malattia terminale.

La fiamma tra i due non è mai sparita, ma come potete capire le cose non sono facili e la parte psicologica dei due personaggi ci aiuta a capire le loro paure, i motivi delle loro decisioni e soprattutto il cambiamento che hanno avuto luogo in dodici, lunghi anni.

Dodici anni di rimpianti, di desideri nascosti alla propria famiglia e di cambiamenti. Questi cambiamenti inizialmente frenano tutti e due: è come se dovessero riscoprirsi prima come amici e solo dopo come amanti, ma naturalmente ci sono altri ostacoli.

Cooper è un gay fiero e dichiarato e non potrebbe mai nascondere la propria relazione con Kelly, ma la moglie in fase terminale e la candidatura a sceriffo nel piccolo paesino frenano i desideri e le speranze di potersi riavvicinare all’ex compagno. E chi può biasimarlo?

Le coppie omosessuali precedentemente incontrate nei capitoli della serie sono unite e dichiarate, ma hanno un ranch in cui possono vivere la loro intimità e la loro privacy. Al contrario Kelly è un personaggio pubblico, rappresentate della legge, e il rispetto da parte dei cittadini e dei suoi collaboratori sono tutto per poter fare quel tipo di lavoro.

Come prevedibile, Cooper cerca di allontanare Kelly, anche per non rivivere sbagli del passato. Tuttavia i suoi tentativi di tenere le distanze dal vicesceriffo sfumano quando si ritrovano a dover affrontare un caso molto vicino ai loro amici del ranch.

Messe in chiaro tutte queste problematiche vi starete chiedendo come è possibile un lieto fine per questi due amanti ritrovati. Anche io me lo chiedevo appena iniziato, e la Owens come sempre riesce a risolvere situazioni impossibili con facili passaggi, dettati dall’amore e dalla fiducia nelle persone che si aiutano l’un l’altra, anche se i drammi sono all’ordine del giorno in questo piccolo universi fatto di semplici cowboy.

La parte dinamica e dell’azione non è molta all’interno della storia. Sono poche e intervallate da grandi sequenze introspettive, volte a analizzare la componente psicologica dei personaggi, perché tutto si svolge in base ai ricordi e ai timori nel modo di agire. Le riflessioni di Cooper e Kelly sono demoralizzanti e al tempo stesso veritiere per due persone che si trovano nella loro situazione. Eppure la narrazione non ne risente. Non si percepisce nessun senso di pesantezza e la lettura riesce a scorrere fluida e veloce. Credo sia un dono della scrittrice.

Insieme ai nostri due protagonisti ritroviamo tutte le coppie incontrate nei capitoli precedenti, con particolare attenzione sul duo Gabe e Finn, i quali si troveranno ad affrontare la situazione difficile di Carly e dei figli di Gabe. Ma mamma-chioccia Finn è sempre pronto ad aiutare il proprio compagno, Gabe, anche se ho un piccolo appunto da fare. Posso capire che Carly sia culo e camicia con Gabe, e che questo gli abbia fatto un piacere con l’inseminazione e tutto, ma a parer mio si è presa una libertà di troppo e non mi è piaciuto il suo agire. Ma non vi dico di più, altrimenti sarebbe un grosso spoiler della sottotrama della storia.

E’ quasi dovuto dare quattro arcobaleni e mezzo. Perché non cinque? Non è solo per la storia di Carly che ho detratto mezzo arcobaleno alla mia votazione, ma anche per la parte finale. E’ lodevole come la Owens abbia semplificato i problemi, come detto precedentemente, ma avrei preferito qualche pagina in più, perché alcune scene finali sono contraddittorie con il corso psicologico difficile della trama. Io ho cercato di interpretarlo come una rinnovata nascita di fiducia tra Kelly e Cooper, finalmente cancellati i dubbi e i timori. Quindi mi tengo il mezzo arcobaleno, con la speranza che il discorso sulla fiducia non sia solo farina del mio sacco, anche se la Owens è la Owens e tutto è studiato a tavolino.

4,5 arcobaleni

BUONA VIGILIA DI SANGUE DA BUBBETTA

***

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