MondoRainbow: Platone&Schopenhauer a confronto sull’omosessualità.

Oggi vorrei ripercorre brevemente il pensiero sull’omosessualità di alcuni filosofi antichi. Mi ha sempre affascinato confrontare la loro idea d’amore con quella moderna, e vedere dove le due divergono. Ma in questo articolo confronterò in piccolo le concezioni sull’omosessualità di Platone e Schopenhauer ( e magari in futuro amplierò il discorso).  Spero possa essere interessante anche voi.

PS: sì, lo ammetto, l’ho ripresa in parte dalla mia tesina di maturità.

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Uno tra i primi filosofi a parlare dell’amore omosessuale fu Platone. Egli considerava l’omosessualità come una pulsione ontologica dell’uomo. Infatti nel Simposio, attraverso le parole di Socrate, Platone sostiene che la crescita morale e interiore dell’amante può avvenire soprattutto in una relazione omosessuale, di natura superiore a quella eterosessuale che serve invece a riprodurre il corpo e rendere immortale solo la materia.

Questa visione della sessualità deriva dalla contemplazione della bellezza nei fenomeni empirici, come l’osservazione del fenomeno della pederastia, che spinge l’uomo verso l’unione con la bellezza universale in sé, dunque si può parlare di una sessualità e umanità vista nella sua totalità.

(Pederastia: con questo termine (dal greco antico παις- pais/paida, “ragazzo”, ed ἐραστής, erastes, “amante”) si indica una relazione, spesso anche di tipo erotico, stabilita tra una persona adulta e un adolescente, che avviene al di fuori dell’ambito familiare. Il suo significato è del tutto distinto da quello di pedofilia)

La tematica della pederastia è ripresa pure da Schopenhauer, il quale fu uno tra i filosi moderni a trattare l’argomento dell’omosessualità nella “Metafisica della sessualità”, sezione dell’opera “Mondo come volontà e rappresentazione”.

In questa opera filosofica Schopenhauer conduce un’indagine sui meccanismi dell’amore in sé per capirne lo scopo e i mezzi per i quali agisce. Egli arriva a sostenere che l’amore è un inganno della natura poiché nell’individuo agisce un impulso sessuale volto a preservare il genere umano nella sua purezza e massima forza, e questo meccanismo è controllato dal genio della specie.

“L’impulso sessuale sebbene in sé sia soggettivo […] sa ingannare la coscienza: perché la natura ha bisogno di questo stratagemma per i suoi fini. […] in ogni innamoramento lo scopo sia quello di generare un individuo con determinate caratteristiche”.

Portando avanti questa indagine sull’amore, l’impulso sessuale e il genio della specie, Schopenhauer si trova a dover trattare la pederastia e l’omosessualità.

Pur connotando questi impulsi sessuali come abominevoli e contro natura, poiché nell’Europa del XX secolo e nel Medioevo furono condannati e perseguitati dalla morale religiosa, ciò andrebbe a contrastare la teoria, precedentemente sviluppata da egli stesso, secondo la quale la natura, attraverso il genio della specie, sia il principio regolatore delle relazioni interpersonali.

Schopenhauer attraverso gli scritti e le opere dei filosofi antichi e soprattutto dal Simposio di Platone viene a conoscenza che questi “vizi” sono stati presenti in tutti i tempi e in tutti paesi del mondo e nell’antichità considerati come esaltazione dell’amore intellettuale.

Schopenhauer capisce che la natura, avendo come unico scopo il preservare il genere umano, ha bisogno di “individui ben fatti, valenti e vigorosi”. Coloro che a detta di Schopenhauer potrebbero nuocere alla purezza della specie dando alla vita individui corrotti nel fisico e nella morale sono i giovani e i vecchi, e infatti è in queste due categorie che avvengono casi di pederastie e omosessualità. Schopenhauer infatti, sostiene che lo sperma immaturo proprio come quello “depravato dall’età” possa dare luce a una prole debole.

Dunque la Natura a livello inconscio non permette che si riproducano certi individui portatori di difetti genetici, pericolosi per la sopravvivenza della specie, e ne dirotta quindi l’inconcepibile libido sessuale verso forme spontaneamente sterili.

“La natura si appigliò, mediante la perversione dell’istinto, a uno stratagemma […] per evitare il peggiore dei mali “

Così il filosofo tedesco giustifica l’esistenza “ripugnante” dell’omosessualità e della pederastia: ovvero come un espediente per mantenere puro il genere umano ed escludere tutti coloro che potrebbero nuocere a questo progetto.

Nell’esperienza storica questa concezione degli “amori sterili” viene approssimativamente ripresa dalla ideologia Nazista, anche se non c’è nessun collegamento tra Schopenhauer e il Nazismo stesso.

A tutt’oggi la visione delle persone per quanto riguarda l’omosessualità è molto frazionaria e variegata soprattutto per via della politica e delle religioni. Però se guardiamo nel profondo delle parti più estreme dei giudizi e dei pensieri sull’omosessualità potremmo rivedere nello stesso secolo le ideologie di Platone e Schopenhauer a confronto.

.Morsi&Stritolamenti da Bubbetta.

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#LoveWins : L’orgoglio LGBT trionfa negli USA ma …

Se pensiamo che trentacinque anni fa in questo stesso giorno, il 28 Giugno 1969, allo Stonewall Inn si teneva la prima manifestazione LGBT ( i moti di Stonewall) che un anno dopo dette vita alla Gay Pride Parade di New York , volta a difendere artle persone discriminate sulla base della loro omosessualità dalla classe politica e dalla popolazione, sembra quasi surreale che questo stesso paese abbia riconosciuto il diritto di sposarsi alle coppie dello stesso sesso in tutti i suoi 52 stati. E’ una sentenza rivoluzionaria quella della Corte Suprema degli Stati Uniti D’America che in data 26 Giugno 2015 ha dichiarato incostituzionale e discriminatoria la legge che vietava alle coppie omosessuali di consolidare il proprio amore attraverso il matrimonio civile, come dovrebbe essere diritto di ogni persona.

E’ un traguardo importantissimo per la popolazione LGBTQ degli USA, il quale diventa ancor più pregno di significato perché pronunciata due giorni prima dell’anniversario dell’inizio della battaglia contro le istituzioni discriminatorie; due giorni prima del giorno del Gay Pride che oltre a rappresentare il giorno della “Fierezza Gay” vuole anche essere tributo a tutti coloro che hanno subito violenze, deprivazioni e scherno solo perché seguivano “il proprio sé”.

L’unica parola a cui posso continuare a pensare è surreale! Surreale che gli USA siano uniti sotto questa sentenza quando nel 1969 avevano raggiunto il massimo picco della violenza, della privazione dei diritti e della discriminazioni contro la popolazione LGBT durante i moti di Stonewall. .

Il Gay Pride è tutt’oggi un fenomeno mondiale che unisce tutta la popolazione LGBT volta a manifestare affinché i propri diritti vengano riconosciuti davanti ad ogni istituzione politica.

Quindi possiamo dire che i restanti stati degli Stati Uniti d’America, che non avevano ancora a abrogato quella legge anti-umanitaria, si aggiungono agli altri paesi, nazioni, comunità che hanno riconosciuto il matrimonio EGUALITARIO accendendo una flebile punta di speranza nei nostri cuori italiani, ancora così lontani da una legge simile.

Purtroppo va riconosciuto che anche se è stato fatto un altro passo importante dall’America contro la discriminazione omosessuale, altre realtà non sono mai state più lontane dal riconoscere la popolazione omosessuale come parte integrante dell’umanità e della comunità.

Finché le realtà politiche, religiose e sociali useranno la paura del diverso come unico basamento per mantenere una parvenza di solidità, le credenze e gli stereotipi umani non permetteranno mai un cambiamento e un’evoluzione in meglio.

Finché le persone si appoggeranno a tradizioni, massime e imperativi antiquati senza capire che sono frutto di esigenze di una società diversa dalla nostra, si avranno continui scontri e violenze. Ma ancora più deplorevoli sono coloro che dovrebbero essere leader di una popolazione o di un insieme di fedeli, che usano le paure dei loro fedeli per aumentare la forza di queste tradizioni, spostando al tempo stesso l’attenzione della società da tematiche sociali gravi di cui sono loro stessi colpevoli. Creare l’ignoranza è un trucco ormai vecchio di secoli. Senza contare che un insegnamento condiviso da tutti i credi è di amare il prossimo, non di castrarne le emozioni.

Speriamo che la vittoria compiuta negli USA, con la risonanza mondiale ottenuta, sia un punto di partenza da imitare anche in Italia, così orribilmente indietro in materia di diritti per la popolazione LGBTQ.

Ecco uno schema che rappresenta la situazione dei diritti riconosciuti dalle Nazioni mondiali alla popolazione omosessuale/LGBTQ:

World_laws_pertaining_to_homosexual_relationships_and_expression.svg

Tutele e riconoscimenti legali per coppie omosessuali  Matrimonio tra persone dello stesso sesso ██ Altri tipi di unioni civili (o coabitazioni registrate) ██ Riconoscimento dei matrimoni celebrati all’estero ██ Riconosciuti i matrimoni omosessuali negli altri stati, ma non a livello federale ██ Nessun riconoscimento per le coppie di persone dello stesso sesso

Pratiche omosessuali illegali o altre restrizioni ██ La legge limita la libertà di espressione e associazione ██ Punizione minima ██ Illecito penale ██ Imprigionamento a vita (condanna all’ergastolo) ██ Pena di morte

Vi saluto tutti augurandovi un fantastico Pride e che la forza dell’arcobaleno sia con voi.

Morsi & Stritolamenti da Bubbetta.

Fonte:

– Wikipedia .